OCCHI
Indice sezione
- matita occhi
- ombretti
- mascara
- eye liner (se contemplato)
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Gli occhi sono l'espressione della propria personalità e del proprio carattere. A volte sono più espressivi delle parole e possono diventare il punto focale di fascino ed attrazione.
Truccare gli occhi aiuta ad esprimersi meglio, a trasmettere quello che si prova e quello che si è. Più che i colori, in questa fase, sono importanti la forma e l'intensità dello sguardo che si riescono a realizzare. Il consiglio di un esperto può sicuramente facilitare l'applicazione pratica del trucco degli occhi, ma solo chi lo veste si conosce a sufficienza per sapere se intende esprimere dolcezza, aggressività, timidezza o qualsiasi altra caratteristica la contraddistingua.
Con un po' di attenzione ed allenamento si possono realizzare linee e sfumature impeccabili: basta porre attenzione alla scelta dei prodotti, al sistema di applicazione ed alle posizioni degli arti per ottenere un buon risultato.
MATITA PER OCCHI
A cosa serve...
Utilizzata esternamente nei colori più scuri è la base di definizione del tratto palpebrale. Può essere utilizzata linearmente per intensificare il volume delle ciglia o in sfumatura per dare risalto alla profondità dello sguardo.
Utilizzata all'interno, a cavallo della congiuntiva può :
- nei colori scuri accentuare l'intensità rimpicciolendo otticamente la dimensione dell'occhio
- nei colori chiari apportare luminosità e, otticamente, volume alla dimensione dell'occhio.
La matita migliora la tenuta del trucco e grazie alla sua struttura cerosa, permette al colore di fissarsi sulla palpebra ed agli ombretti di amalgamarsi ed aderire saldamente sulla superficie dalla matita stessa.
Come deve essere...
Di consistenza mediamente dura, la matita per occhi deve poter tracciare con estrema facilità una linea definita o essere sfumata con un applicatore o un pennello, senza che svanisca o si dissolva eccessivamente lasciando antiestetici accumuli all'interno delle pieghe palpebrali.
Le matite nera e marrone sono le ideali per creare ombreggiature a sfondo naturale, quelle colorate possono rifinire il trucco o sostenere l'uso degli ombretti.
Come si usa...
A palpebra pulita o trattata con correttore e cipria, far scorrere la matita il più vicino possibile all'attaccatura delle ciglia disegnando piccoli tratti.
La linea parte fine dall'estremità più interna della palpebra per ispessirsi verso l'esterno ,assumendo così la forma di un cuneo, la cui punta esterna cambia inclinazione a seconda della sfumatura che si desidera realizzare.
è importante segnalare che l'estensione massima del lato inferiore della linea non deve mai superare il punto di incrocio esterno tra la palpebra inferiore e quella superiore; quest' attenzione permette di evitare che l'occhio assuma un'espressione cadente.
Una volta disegnati i tratti, uniformare la linea con un pennello o un apposito applicatore.
Per un trucco più sofisticato, procedere sfumando la linea sino a creare una zona più intensa sull'angolo esterno e dissolverne i contorni in direzione ascendente.
Se si desidera tratteggiare anche la palpebra inferiore, procedere allo stesso modo, partendo però da tre quarti di occhio, come se il tracciato fuoriuscisse dalla congiuntiva, ispessendosi verso l'esterno. In questo caso la punta più lunga è quella più vicina all'interno dell'occhio.
Se si desidera tracciare una linea evidente e nitida, procedere prima con l'applicazione degli ombretti ed in seguito sovrapporre il tratto di matita.
Per tracciare la congiuntiva, non utilizzare la punta della matita ma, inclinandola, utilizzare il lato verticale della stessa. Partendo dall'interno della palpebra inferiore, far scivolare la punta una o due volte , verso l'esterno, e ritornare al punto di partenza.
Piccole astuzie...
Per tracciare correttamente la linea, appoggiare i gomiti sopra un piano orizzontale dove è stato posato, con la stessa inclinazione uno specchio.
Guardando verso il basso sollevare con il dito indice l'arcata sopraccigliare in modo da distendere ulteriormente la palpebra.
Mantenendo braccio, avambraccio e mano rigidamente immobili, operare muovendo unicamente le tre dita che trattengono la matita. In questo modo il tratto risulta nitido e preciso.
Per una maggiore facilità di scrittura è fondamentale temperare la matita ad ogni nuova applicazione.
Per mantenere costante la struttura della matita, nei periodi più caldi, è utile conservarla in frigorifero, estraendola qualche attimo prima dell'utilizzo.
Tracciare entrambe le palpebre esternamente con una matita scura aiuta ad aumentare visivamente le dimensioni dell'occhio.
Tracciando la congiuntiva con una matita scura, si ottiene un effetto rimpicciolente ma si aumenta l'intensità dello sguardo.
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OMBRETTO
A cosa serve...
Lo dice il termine che lo descrive: l'ombretto è un prodotto cosmetico che permette di creare ombre, chiare o scure, che accentuano l'espressività dell'occhio, decorandolo e facendolo apparire più o meno luminoso, più o meno profondo.
Partendo dal presupposto che i colori chiari mettono in evidenza ma attenuano l'intensità, mentre i colori scuri nascondono attribuendo maggiore forza all'area di applicazione, diventa semplice procedere con la scelta delle gradazioni dei relativi ombretti.
Come deve essere...
La versione più comune è quella in polvere pressata, ma è reperibile anche in polvere libera, in crema e sotto forma di matitone.
La polvere aderisce perfettamente alla palpebra e può essere sfumata o miscelata creando un'amplissima gamma di abbinamenti e gradazioni.
Gli ombretti si classificano in : opachi, satinati e perlati, caratteristiche che stabiliscono la luminosità e l'intensità di trasparenza.
Gli opachi ed i satinati possono essere utilizzati su qualsiasi palpebra, mentre i perlati non sono da considerarsi propriamente idonei ad una palpebra segnata dal tempo in quanto, l'eccessiva rifrazione della luce, evidenzia le rughe e data ulteriormente l'area di applicazione.
L'intensità dei colori presentati deve essere rapportata oltre che al colore dei capelli anche a quello degli occhi ed, eventualmente, della carnagione.
Pertanto, incarnati chiari e colori degli occhi freddi, devono scegliere le gradazioni più pacate o riflessate con toni naturali; gli incarnati più scuri e gli occhi di tonalità calda, possono accentuare la luminosità con gradazioni più vivaci ed evidenti.
Come si usa...
Di norma gli ombretti seguono la regola fondamentale dei chiari scuro, che, come abbiamo anticipato, accentuano o riducono la luminosità.
Se ci si osserva attentamente allo specchio, si può notare che il volto e gli occhi presentano delle ombre naturali create dalla rifrazione della luce su di essi.
Se non si desidera alterare o correggere la fisionomia, è sufficiente ricalcare le ombre presenti naturalmente con ombretti della stessa intensità. Abitualmente, queste sono chiare sulla palpebra mobile e si scuriscono verso l'angolo , raggiungendo la massima intensità nella piega che separa la palpebra fissa da quella mobile.
Se invece si desidera " cambiare" la forma del proprio occhio, è necessario dapprima direzionare l'inclinazione desiderata con il tratto della matita e, in seguito, accentuare le ombre chiare e quelle scure in modo da creare nuovi tracciati e nuove profondità che visivamente riproducano l'effetto desiderato.
L'ombretto deve essere applicato con lo sfumino, che è l'apposito applicatore in spugna contenuto nelle confezioni del prodotto, e può essere sfumato nei suoi contorni con un apposito pennello cosmetico.
Piccole astuzie...
Una volta completato il trucco dell'occhio, con un pennellino da fard impregnato di una minimissima quantità di fard o di ombretto bruno - rossiccio , tamponare lievemente l'interno della piega che divide la palpebra mobile da quella fissa, trascinandolo verso l'alto e l'esterno. Il trucco assume maggiore naturalezza e lo sguardo acquista intensità.
Durante l'applicazione degli ombretti sollevare l'arcata sopraccigliare con il dito indice in modo da distendere la palpebra e facilitare la sfumatura.
A fine trucco, tamponare con un piumino da cipria, impregnato di ombretto beige caldo leggermente rosato, la zona sottostante l'occhio. Lo sguardo appare molto più luminoso ed il contorno estremamente levigato.
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MASCARA
A cosa serve...
È l'elemento più importante nel trucco dell'occhio e apporta il 50% dell'intensità dello sguardo valorizzandolo al massimo.
Definisce le ciglia, le ordina e le allunga al massimo della loro estensibilità.
Crea quel contrasto necessario a far risaltare il colore dell'occhio, soprattutto se ciglia e carnagione sono chiare; inoltre, il mascara inguaina le ciglia mantenendo inalterata la loro elastica struttura e le protegge da qualsiasi tipo di aggressione esterna.
Come deve essere...
Inizialmente il mascara si presentava sotto forma solida e veniva applicato inumidendo un apposito spazzolino. In seguito si è trasformato in versione cremosa e sempre dotato di applicatore separato. La versione più comune è quella contemporanea, definibile automatica, dove un applicatore a spirale, definito scovolo, è immerso nel flacone contenente un prodotto cremoso.
La cremosità e la struttura del mascara viene calibrata in funzione del risultato che si desidera ottenere. Sono infatti reperibili mascara volumizzanti, allungatori o separatori .
Le caratteristiche fondamentali di un buon mascara sono : facilità di applicazione, fissaggio e tenuta prolungata nel tempo.
Il mascara si divide inoltre in due categorie di fissaggio: quello più comune , idrosolubile, che si fissa temporaneamente e può essere rimosso velocemente con acqua o detergenti di base; il secondo idrorepellente, che crea una guaina più plastica e duratura e che deve essere rimosso con appositi struccanti.
Il mascara di base è di colore nero ed è indicato per qualsiasi tipo di ciglia. Il mascara marrone è meno evidente ma sicuramente ottimale per chi non vuole evidenziare eccessivamente il proprio trucco, infatti risalta soprattutto su ciglia bionde o castane. I mascara colorati servono invece per riflessare il nero o il marrone con maggiore luminosità se utilizzati sulle punte.
Come si usa...
Il mascara deve essere applicato uniformemente su tutte le ciglia, dalle più interne alle più esterne, dalla radice alla punta.
Sollevando leggermente l'arcata sopraccigliare con il dito indice, fare in modo che le ciglia si dispongano a ventaglio per ampliare la superficie d'azione dello scovolo.
Procedere colorando dapprima le ciglia centrali, poi quelle esterne ed infine quelle interne. Ripetere l'operazione sino al raggiungimento dell'effetto desiderato.
Per un ulteriore riflesso, applicare sulle punte un mascara abbinabile agli ombretti utilizzati.
Piccole astuzie...
Se le ciglia della palpebra inferiore non sono uniformi e regolari, è meglio non colorarle: se ne evidenzierebbe ulteriormente la mancanza.
Per facilitare l'applicazione del mascara, posizionare uno specchio orizzontalmente su di un tavolo e, guardando verso il basso, sollevare l'arcata sopraccigliare.
Per ispessire ulteriormente le ciglia, applicare il mascara anche nella parte convessa superiore.
Se durante l'applicazione si è depositata un'eccessiva quantità di prodotto sulle ciglia e queste risultano unite a ciuffetti, è necessario separarle utilizzando uno spillo.
Se durante l'applicazione si dovesse macchiare la palpebra o la zona contorno occhi con il prodotto, è possibile correggere il difetto facendo ruotare delicatamente sullo stesso la punta di un bastoncino di cotone.
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EYE LINER
A cosa serve...
L'eye liner è la versione più definita e marcante della matita per gli occhi. è l'elemento rinforzante e di definizione per chi vuole accendere ulteriormente il proprio sguardo.
È un prodotto che subisce l'influenza delle mode adattando la scrittura in spessore e lunghezza.
Ci sono periodi della storia del trucco che hanno visto l'eye liner come interprete principale ed altri come elemento di supporto, ma senza dubbio è un prodotto che presenzia costantemente e non tramonta mai.
Come deve essere...
È senza dubbio il prodotto che ha subìto maggiori varianti tecnologiche, sia dal punto di vista strutturale e formulistico sia da quello applicativo.
La prima versione idrosolubile in polvere compatta è stata soppiantata da quella liquida a seguito dell'esigenza di una maggiore lucidità. A sua volta, la richiesta di maggiore praticità e tenuta ha spostato la ricerca verso prodotti in crema con applicatori incorporati dando il via allo sviluppo di prodotti definibili "automatici". Gli ultimi sviluppi, grazie all'avanzata ricerca nel campo del colore, hanno visto un ritorno al prodotto liquido inserito in appositi pennarelli e in contenitori a calamaio con applicatori in fibra a rilascio facilitato.
Il buon eye liner deve poter infatti essere utilizzato con estrema facilità, deve tracciare una linea uniforme e compatta, deve mantenersi inalterato a lungo e creare un leggero strato filmogeno leggermente lucido, quasi plastico.
Come si usa...
Per tracciare una linea netta e precisa di eye liner è necessario esercitarsi a lungo mantenendo una posizione corretta e muovendo il meno possibile gli arti per restringere il campo d'azione.
Occorre ricordare che la riga di eye liner non inizia e non finisce mai tronca, ma deve nascere dal nulla e concludersi finemente nel nulla. Questo vuol dire che il tracciato nasce nella parte interna dell'occhio, emerge e si conclude restringendosi sino a divenire impercettibile.
Lo spessore della linea dipende dall'ampiezza della palpebra mobile. Maggiore è la superficie, più spessore avrà il tracciato e viceversa. Osservando attentamente il proprio occhio, è possibile riscontrare un finissimo incavo tra l'attaccatura delle ciglia e la palpebra superiore. Questo è il punto dove appoggiare il pennello per garantire un tratto corretto e, soprattutto, per avere un punto di riferimento nel tracciare la linea.
Per una corretta applicazione si consiglia di partire da tre quarti della palpebra e trascinare l'applicatore verso l'esterno, dapprima effettuando una maggiore pressione in modo da ingrassare la linea, ed in seguito alleggerendola ed allontanando l'applicatore che alla fine deve disegnare una "virgola" con la propria stessa punta.
Di seguito, completare il tracciato partendo finemente dall'interno dell'occhio sino a raggiungere lo spessore precedentemente effettuato .
è consigliato gestire l'applicatore perpendicolarmente all'occhio stesso, con la punta rivolta verso l'interno, e tracciare la linea utilizzando l'intera superficie laterale dell'applicatore per poter in seguito allontanarlo, lasciando a contatto della palpebra unicamente la punta, che deve completare la linea leggermente.
Piccole astuzie...
Per tracciare correttamente la linea, appoggiare i gomiti su di un piano orizzontale dove è stato posato, nella stessa inclinazione, uno specchio.
Guardando verso il basso sollevare con il dito indice l'arcata sopraccigliare in modo da distendere ulteriormente la palpebra.
Mantenendo braccio, avambraccio e mano rigidamente immobili, operare muovendo unicamente le tre dita che trattengono l'applicatore. In questo modo il tratto risulta nitido e di precisione.
Evitare di allungare con il dito la palpebra verso l'esterno, si perderebbe il senso visivo della profondità e la linea risulterebbe innaturale e cadente.
Alcuni eye liner liquidi possono essere sfumati con l'ausilio di un pennello per occhi. L'eye liner può pertanto diventare un elemento di maggiore tenuta per il trucco o creare sfumature più intense e profonde rispetto a quelle della matita o degli ombretti.
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